Pd e Italia Viva, intesa ritrovata. E ora ‘avvisano’ Giani

Alla fine Pd e Italia Viva fanno la pace, dopo le scintille di mercoledì in Consiglio regionale, e insieme chiedono un cambio di passo al presidente della giunta Giani. La svolta deve esserci su vaccini, risorse europee, rifiuti. Non solo: auspicano che la Toscana torni ad essere un modello nazionale.

Il vertice, preannunciato, c’è stato questo venerdì mattina.  Presenti per il Partito Democratico Simona Bonafè, Vincenzo Ceccarelli e Massimiliano Pescini, per Italia Viva Nicola Danti, Stefano Scaramelli e Alice Rossetti. Ce ne saranno altri nei prossimi giorni, il primo effetto politico concreto è quello di ricompattare la maggioranza in Consiglio regionale e mettere in guardia la giunta e il suo presidente.

I tre punti dell'intesa tra Pd e Italia Viva

Dai due partiti esce un comunicato congiunto.

Sulla campagna vaccinale ora serve una comunicazione istituzionale ai cittadini efficace e una programmazione certa senza più ‘click day’. La richiesta è quella già emersa giovedì all’interno della commissione sanità. Devono terminare al più presto le vaccinazioni per estremamente fragili, caregiver e badanti. Anche i “giovani fragili” devono essere vaccinati in tempi brevi. E poi, in prospettiva, serve un piano senza liste di attesa per la sanità dopo il Covid.

La scelta sui fondi europei è quella di privilegiare sempre i progetti che creano occupazione, in particolare per giovani e donne. Necessaria anche una co-progettualità per coinvolgere enti pubblici e imprese.

Infine, sui rifiuti, Pd e Italia chiedono alla giunta che entro la fine del 2021 sia presentato ill nuovo piano dei rifiuti. Dovrà superare “la logica del conferimento in discarica”, dovrà intraprendere la strada dell’economia circolare” e ridurre le emissioni inquinanti. Le politiche dei rifiuti dovranno essere basate sul principio dell’autosufficienza toscana, della solidarietà tra territori e di chiusura dei cicli sia per quanto concerne i rifiuti urbani che quelli speciali».

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