Il ministro sulla nuova base cerca ‘soluzioni alternative’ (ma sempre in città)

Per la nuova sede di addestramento dei reparti speciali dei carabinieri anche il governo pensa adesso a soluzioni alternative. Sempre a Pisa, ma non solo a Coltano. Emerge questo dall’incontro a Roma del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e del sindaco di Pisa Michele Conti con il ministro della difesa Lorenzo Guerini.

Il vertice è durato un’ora e i protagonisti lo definiscono “cordiale”. Con un decreto il ministro Guerini attiverà un “tavolo operativo”. Ci saranno i tecnici del suo ministero, rappresentanti di Regione, Comune, Ente Parco, Comando dei Carabinieri.

E dovrà individuare altre ipotesi, decentrando sul territorio le funzioni dei vari reparti, ma al di fuori del Parco. Nel borgo di Coltano i carabinieri potranno usare gli immobili pubblici.

Alla fine dell’incontro il presidente Giani e il sindaco Conti hanno espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro. Da entrambi traspare apprezzamento per l’istituzione del tavolo che dovrà individuare le soluzioni alternative.

Insomma, la sensazione che emerge è che Pisa non perderà la nuova base dei carabinieri ma che non ci sarà impatto negativo sull’ambiente. Dice ancora il sindaco di Pisa: “Ho ribadito al ministro la mia disponibilità a trovare in tempi rapidi una scelta positiva per tutti, per l’Arma dei Carabinieri e per la comunità pisana”.

Si dice soddisfatto anche il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo. Il parlamentino regionale la scorsa settimana aveva votato compatto contro il primo progetto per la nuova base.

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