PISA- Di nuovo aperto il fronte aeroporti. Prima delle elezioni del 25 settembre il Co.P.A.T.A. (Comitato Piccoli Azionisti di Toscana Aeroporti), l’ Associazione degli Amici di Pisa e un corredo di altre associazioni e comitati avevano invitato i candidati pisani a presentare richieste chiare sullo sviluppo dell’aeroporto Galilei di Pisa. L’unico politico intervenuto sugli aeroporti è stato Renzi, che ha detto che “oramai si gioca con la stessa maglia, siamo un’unica squadra”. A dirlo è lo stesso ex capo di governo che dette vita al Decreto sul Piano Nazionale Aeroporti che tuttora suddivide l’Italia in 10 bacini di traffico aereo in ognuno dei quali viene indicato un solo aeroporto quale strategico ad eccezione del bacino nel quale ne convivono due: Galilei e Vespucci, questo probabilmente a seguito della loro unione economico-finanziaria.

Una diarchia che non troverebbe legittimità nella regolamentazione dell’Unione Europea, insomma l’Unione dispone contributi di sviluppo a favore degli aeroporti strategici ma ad uno per bacino, cosa che è normale ovunque ma non in Toscana per la quale se ne deve indicare uno e questo è il Vespucci. Tornando alla metafora renziana, la squadra è la stessa ma ci sono giocatori in campo ed altri in panchina.Di qui il nuovo suono di campane che danno l’allarme sull’avvio del nuovo masterplan per il Vespucci che vede aprirsi i cantieri per la nuova pista da 2200 metri. I rappresentanti di parte pubblica che siedono nel Cda di Toscana Aeroporti che posizione assumono su questo nuovo masterplan? Domanda che troverà risposta in Consiglio Comunale, anche perché il Comune è chiamato ad esprimere posizioni sul masterplan di Toscana Aeroporti.









