Violenza di genere, due denunce in un solo giorno

PISA - Codice Rosso attivato venerdì dalla Polizia Municipale di Pisa per una grave molestia sessuale subita da una giovane ragazza in treno sulla tratta Lucca-Pisa. Durante il viaggio, infatti, appena dopo la stazione di San Giuliano Terme, un uomo di apparente origine nordafricana avvicinava la ventenne facendola segno di pesanti apprezzamenti ed espliciti inviti di carattere sessuale. Al suo rifiuto, minacciandola, la costringeva a seguirlo nella carrozza attigua e la palpeggiava nelle parti intime fino all’arrivo del treno a Pisa. La vittima si presentava immediatamente agli uffici della Polizia Municipale per sporgere denuncia visibilmente scossa è spaventata. Immediate le ricerche dell’uomo, inquadrato dalle telecamere di sorveglianza comunali all’uscita dalla Stazione Centrale. Venivano organizzate apposite pattuglie di ricerca che, dopo appena qualche ora, lo rintracciavano proprio in viale Cesare Battisti e lo conducevano al Comando per le procedure di rito. EDDBIRI Abdelhakim, 46enne marocchino, pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti e regolarmente residente in Italia, riconosciuto dalla sua vittima, veniva denunciato per violenza sessuale e lesioni personali e messo a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria, che ora vaglierà la posizione per decidere l’eventuale applicazione allo straniero di una misura cautelare.

Gli agenti del Nosu della Polizia Municipale pisana , nella stessa giornata, raccoglievano una seconda denuncia per “Codice Rosso”, da parte di un’altra giovane donna massacrata di botte dal suo ex convivente non rassegnato alla separazione. Questi infatti le provocava lesioni causate da un violento pestaggio con ginocchiate e calci alla testa che avrebbero potuto avere ben più gravi conseguenze, anche letali. Non essendo la prima volta che subiva simili trattamenti, anche in costanza della passata convivenza, la vittima si era presentata negli uffici diretti dal commissario Paolo Migliorini per sporgere dettagliata denuncia. Anche in questo caso i fatti sono al vaglio della magistratura per valutare l’adozione di misure interdittive nei confronti dell’autore del gesto.

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