Un anno fa l’alluvione che mise in ginocchio la Toscana

C’era già un’allerta, il primo novembre di un anno fa, in Toscana. E la perturbazione che si stava avvicinando dal mare cominciava a preoccupare. Il giorno dopo le piogge provocarono un disastro. Otto morti, danni per oltre due miliardi a famiglie e imprese.

Quel ciclone autorigenerante, che espresse la sua massima potenza fra il 2 e il 3 novembre ma non esaurì subito i suoi effetti, colpì prima la costa livornese, poi si spostò all’interno in Valdera e infine devastò la piana delle province di Firenze, Prato e Pistoia. E proprio lì si registrarono gli effetti peggiori. Si creò una sorta di corridoio in diagonale nella Toscana centrale, come mostra questa carta del Centro Meteo Toscana.

Le avvisaglie già il mese precedente di un anno fa

Nel mese di ottobre, soprattutto nella Toscana nord occidentale (e in particolare nelle province di Lucca e Massa Carrara), c’erano state le avvisaglie di quello che poi sarebbe accaduto. Quella di novembre fu la seconda grande alluvione del 2023 in Italia. A maggio era successo in Emilia Romagna (e anche nella parte toscana della Romagna).

Le differenze, rispetto alla tragedia spagnola, sono molte. L’impatto certamente è stato meno devastante, le condizioni generali nel sud della penisola iberica sono diverse dalle nostre. Ma sono tante anche le analogie e soprattutto è impressionante la frequenza di questi fenomeni estremi.

La lezione della tragedia spagnola

Che adesso ci impongono di rafforzare la protezione civile (in ballo c’è l’idea di poterla regionalizzare con l’autonomia differenziata9, di ripensare i sistemi di difesa del territorio (quindi le opere di prevenzione) e migliorare ancora il meccanismo dell’allerta alla popolazione. Il caso di Valencia è significativo. Non ci si può basare solo sul messaggino al telefono e tanto meno sull’informazione via app e social. Occorre utilizzare tutti i mezzi in maniera complementare e integrata per raggiungere tutta la popolazione. Persino il megafono, certo. Ma anche la radio (soprattutto perché può funzionare anche senza energia elettrica) e la tv che viene vista in ogni casa.

Proprio nell’autunno 2023 Telegranducato ha introdotto un sistema di allerta visibile immediatamente sullo schermo, in tutta la nostra programmazione. Lo utilizziamo per ogni allerta arancione in Toscana, non appena viene diffusa ufficialmente dalla protezione civile regionale. Lo possono vedere tutti coloro che guardano anche solo per pochi secondi la nostra tv.

 

 

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