PISA - La scienza indaga sui benefici del digiuno intermittente. Lo hanno fatto i ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, Università di Pisa, Scuola Normale Superiore e University of California Irvine.
il succinato, un composto chiave del metabolismo energetico, può mediare gli effetti benefici del digiuno intermittente sul metabolismo, e soprattutto sul comportamento e sull’infiammazione cerebrale nelle persone obese
E' un punto di partenza: Grazie a questo studio, sarà possibile sviluppare approcci nutrizionali o farmacologici mirati a modulare il succinato per prevenire non solo il diabete e altre malattie cardiometaboliche, ma anche i disturbi dell'umore e il declino cognitivo associati all'obesità, offrendo una protezione neurobiologica superiore a quella della semplice restrizione calorica
L’obesità è un fattore di rischio noto per malattie cardiometaboliche, tra cui il diabete di tipo 2 e l’ipertensione. Tuttavia, l’obesità non pesa solo sulla bilancia: colpisce il cervello, aumentando il rischio di disturbi cognitivi, malattie neurodegenerative e neuropsichiatriche. Il digiuno intermittente ha mostrato effetti positivi, ma i meccanismi con cui la dieta influenza la salute cerebrale sono rimasti a lungo oscuri.
I risultati principali hanno dimostrato che il passaggio da una dieta ricca di grassi a una dieta bilanciata o al digiuno intermittente riduce peso corporeo e massa grassa e migliora la tolleranza al glucosio. Tuttavia, solo il digiuno a intermittenza migliora significativamente il comportamento esplorativo e diminuisce i livelli di ansia, effetti associati a ridotta infiammazione nel cervello.










