PISA - Cresce il numero delle firme contro il parcheggio al Giardino Scotto pensato dal Comune di Pisa. E si tratta anche di nomi illustri e di peso. A condividere la petizione lanciata nei giorni scorsi ci sono scrittori, musicisti, architetti, docenti universitari, attori, scienziati e ricercatori. Un numero altissimo, circa 2 mila, destinato, a detta del gruppo promotore, a crescere sensibilmente. Spiccano le firme di Marco Malvaldi, Athos Bigongiali, Paolo Giommarelli, Maurizio Baglini, Francesco Pasqualetti, quest’ultimo direttore d’orchestra che fa il paio con un altro Pasqualetti, Mario, architetto come architetti sono Marta Ciafaloni, Dario Franchini, Riccardo Ciuti e Gabriele Berti e come architetto è Giuliano Colombini, già presidente dell’Ordine degli Architetti.

Vallo dello Scotto
Cresce il numero delle firme contro il parcheggio al Giardino Scotto
Un appello che sarà inviato alle autorità cittadine ma non solo perché è previsto l’invio al ministro Giuli e alla Direzione nazionale dei beni culturali, archeologici e paesaggistici I motivi alla base della petizione? Diversi! Storico-artistici e ambientali in primis.

Non si deve rovinare un complesso monumentale di rilievo, come quello del Giardino Scotto, che anzi va tutelato – spiegano le promotrici in una nota – realizzare un parcheggio nell’area significherebbe ferire la città nel suo cuore più antico – continuano – Si tratterebbe – aggiungono di un intervento che non risolverebbe i problemi dei residenti, causati da una ZTL – proseguono – inefficiente. Nell’appello si legge che l’’area del Giardino Scotto «è una delle zone più rilevanti e complesse della città che dopo la seconda invasione dei fiorentini prese il nome di Cittadella Nuova. Il complesso monumentale del Giardino Scotto rappresenta una delle fortificazioni orientali del quartiere sud, Kinzica, che secondo un progetto di Filippo Brunelleschi doveva ricongiungersi alla parte nord della città attraverso il Ponte di Spina fortificato. Il Ponte alla Campana è il più antico della città, consente l’accesso al camminamento e alla torretta, e insiste proprio sul vallo antistante la Fortezza, nel quale sciaguratamente si vorrebbe costruire un parcheggio. Per le sue origini e la sua funzione storica, il vallo (l’antico fossato) è un’area umida, nella quale oggi vive – tra l’altro - una colonia di tritoni crestati, specie europea protetta».

Vallo dello Scotto
Facendo parte delle mura urbane, il Giardino Scotto è soggetto a dispositivi di tutela. Nell’appello vengono esplicitamente riportati i vincoli di riferimento.
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